Viaggiare in Iran

Ecco il reportage di viaggio della nostra Cristina Specchio (qui la sua pagina Facebook).

Scrivere non è mai stato il mio forte, ma proverò a condividere con voi la mia passione per i viaggi e in particolare il mio ultimo viaggio in… Iran.
L’Iran o meglio Repubblica Islamica dell’Iran è un paese medio orientale ricco di storia e di paesaggi mozzafiato. Era almeno un paio d’anni che mi incuriosiva, lo avevo messo nella mia lista dei viaggi da fare e ci sono andata per le vacanze natalizie.
Faccio un piccolo passo indietro, perché parlarvi dell’Iran non avrebbe senso se non vi parlassi della mia passione per i viaggi. Non so esattamente quando sia iniziata questa “cosa”, questo desiderio di andare lontano e di conoscere altri posti e altre culture. Non lo so veramente, ma di fatto la sensazione di volermi muovere, il pensiero fisso di “quale sarà il mio prossimo viaggio?” e la paura di non riuscire a visitare tutti i posti che vorrei, mi accompagnano ormai da anni.

Viaggio quasi sempre da sola, ormai non posso farne a meno. Viaggiare da soli non vuol dire passare tutto il tempo in solitudine, impossibile direi! In tutti i miei viaggi ho sempre incontrato gente, persone con cui ho condiviso giornate intere o semplicemente qualche ora. Si trova sempre qualcuno disposto ad aiutarti o a condividere con te una serata di festa. Ho conosciuto persone provenienti da diverse parti del mondo e credetemi, la gioia di trovarsi, per esempio, in una cittadina della Bolivia, con 13 persone di differenti nazionalitĂ  non ha prezzo.
Quando viaggio mi sento viva e libera, sento tutta la curiosità e l’energia che a Milano non riesco a sentire. Ogni viaggio mi arricchisce e come una droga mi fa venir voglia di viaggiare ancora e ancora.
Consiglio a tutti e soprattutto a voi giovani, di viaggiare, di uscire dal proprio territorio fatto di certezze e sicurezze ma quasi sempre uguale. Andate oltre, superate i confini fisici, ma anche quelli personali, per andare a scoprire cosa c’è in questo mondo così grande e pieno di cose da conoscere.

Vi auguro di crescere bene, di credere in voi stessi e di fare quello che piĂą vorrete, ma vi auguro anche di viaggiare e di scoprire il mondo!
Torniamo al mio ultimo viaggio…sono stata in Iran 15 giorni e sono tornata sana e salva. Molti non ci avrebbero scommesso! Dico questo perché ho sentito la preoccupazioni di molti quando ho comunicato la mia intenzione di andare in Iran! “ Ma sei pazza? Non hai paura?”.
No, non avevo paura e sì, un po’ pazza lo sono, ma non di certo perché vado in Iran. Ovviamente mi sono documentata, nessun grande pericolo e le cose brutte purtroppo possono succedere anche a Milano o un mercatino natalizio a Strasburgo.
Bisogna stare sempre attenti ovunque si vada, nessuna ansia, ma bisogna agire responsabilmente tenendo gli occhi sempre aperti, ma anche il cuore, perché ogni tanto non resta che seguire le proprie sensazioni e fidarsi.

Sono stata in Iran anche perché ho ricevuto l’invito al matrimonio di Fatemeh, una ragazza iraniana che avevo ospitato a casa mia un paio di anni fa. Quale miglior occasione per visitare il suo Paese?
Ho comprato una guida Lonely Planet, ho letto qualche blog su internet, ho preso contatti con locali e a grandi linee ho studiato un itinerario. In pochi giorni non si può vedere tutto, ma si può avere un piccolo assaggio del Paese e in futuro si può sempre decidere di tornare per vedere il resto.
Prima di partire ho richiesto il visto presso il Consolato iraniano (via Monte Bianco 59), la pratica è stata molto veloce, in tre giorni era pronto!
Ho volato con Aeroflot, compagnia russa, con un lungo scalo a Mosca.
Sono arrivata a Tehran alle 2.45 di mattina, mi sono subita spostata in un altro aeroporto per prendere il mio terzo aereo e raggiungere finalmente la mia prima tappa: Isfahan.

Farò “parlare” le foto per non dilungarmi troppo!

Nella piazza Meydan Naqsh-e jahan. Una delle piazze più grandi al mondo. Il suo complesso è stato dichiarato Patrimonio dell’Unesco.

Il ponte Khaju o Ponte della Musica. Uno degli 11 ponti di Isfahan
Una delle bellissime Moschee.

Dopo Isfahan sono andata a Babol, cittadina del nord ovest per il matrimonio di Fatemeh.

A casa della zia di Fatemeh. Sono stata trattata come una regina.
Le scarpe si tolgono prima di entrare in casa.
Il Mar Caspio che in realtà è un lago!

Dal nord mi sono rispostata verso il centro del Paese, passando nuovamente per Tehran. La mia terza meta è stata Yazd, una bella e tranquilla cittadina, un’oasi situata tra due deserti.
Ho trascorso il primo giorno del nuovo anno facendo un tour nei dintorni di Yazd, sono stata anche nel deserto e devo dire che non avrei potuto iniziare meglio questo 2019.

Kharanaq. Cittadina fantasma a 70 km da Yazd
Amo i deserti!

Prima di tornare a Tehran mi sono spinta un po’ a sud e ho visitato la magnifica Shiraz

Magnifica Holy Shrine! Una moschea-santuario.

Moschea Nasir Ol Mosk. Lo spettacolo di colori è magico. Bisogna essere lì tra le 8.30 e le 11 e avere molta pazienza con gli altri turisti.
Persepoli. Una delle capitali dell’antica Persia costruita da Dario I. A 50 km da Shiraz.

Da Shiraz ho preso un aereo che per soli 17 euro mi ha riportato a Tehran per il mio ultimo giorno in terra iraniana.
Probabilmente Tehran merita qualche giorno, ma ho scelto di tralasciarla perché è una megalopoli (circa 9 milioni di abitanti) e non sono un’appassionata di grandi città, il suo traffico è indescrivibile, dovreste vederlo con i vostri occhi!

E per concludere ancora qualche foto per raccontarvi il “mio Iran”.

Le Melanzane accompagnate da un buonissimo pane. I menu dei ristoranti non offre molto ai poveri vegetariani come me! La cucina domestica è molto più varia!
Uno dei tanti tè bevuti. Niente caffè perché non mi piace, niente alcol perché in Iran è proibito.
Alcuni dei sorrisi che mi hanno riempito il cuore durante questo magnifico viaggio!
L’Iran è un paese molto religioso. Ci sono donne che scelgono di indossare un chador che copre tutto il corpo e donne che indossano solo l’hijab (copre solo la testa). L’hijab è obbligatorio per legge, tutte le donne, anche le turiste come me, devono indossarlo.

Ora concludo veramente… Andate in Iran e fatevi stupire! La gente è meravigliosa, ospitale e sempre pronta ad aiutare. A livello paesaggistico è un Paese che ha tanto da offrire, dal Mar Caspio al Golfo Persico, passando per montagne innevate e deserti.
L’unico vero pericolo è rappresentato dal traffico; attraversare una strada in Iran può diventare una vera sfida.

Testi e fotografie di Cristina Specchio.

Una risposta a "Viaggiare in Iran"

Add yours

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Inizia con un blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: