UN ARBITRO A SCUOLA

Una delle nostre redattrici, Giada Russo, ha intervistato un suo compagno Carlo, su una delle sue passioni, fare l’arbitro di calcio.

Un modo se volete alternativo di guardare allo sport, ma anche di affrontare la vita. Una scelta coraggiosa, che fa ben sperare anche nella formazione di un cittadino più consapevole.

Una passione non di pochi però e come possiamo leggere in questo articolo, a Milano c’è una forte tradizione. Qui trovate tutte le informazioni dell’Associazione Italiana Arbitri a tal proposito.

Ora godetevi l’intervista:

Se aveste l’opportunità di conoscere un vero e proprio arbitro che cosa fareste?

Quest’anno a scuola è arrivato Barraco Carlo, di 4 ristorazione, e abbiamo avuto l’occasione
di porgli qualche domanda sulla sua passione, l’arbitraggio.

Giada Russo:”Chi sei?”
Carlo Barraco:”Goku non lo sai, no dai, mi chiamo Carlo, ho quasi 18 anni e sono un arbitro
di calcio tesserato FIGC della sezione di Milano”
G.R.:”E che vuol dire?”
C.B.:”Federazione Italiana Giuoco Calcio”
G.R.:”A che età hai deciso di intraprendere questa carriera?”
C.B.:”A 16 anni”
G.R.”Come hai deciso?”
C.B.:”Ero a scuola, nell’ora d’italiano, arrivò la bidella che portò una circolare con oggetto il corso da arbitro, io mi interessai e partecipai, ero molto incuriosito e felice di prendermi questa responsabilità”

Carlo porta in campo le squadre.

G.R.:”Come si diventa arbitri?”
C.B.:”Facendo un corso in sezione e superando i vari test, tra cui uno atletico. Non è facile superare questi test e molti giocatori dovrebbero comprendere che se non ci fosse l’arbitro, la partita non si giocherebbe”
G.R:”E che tipo di responsabilità ha un arbitro di calcio?”
C.B.:”Innanzitutto sei da solo in campo e devi dirigere la partita con 22 giocatori nel miglior dei modi, tenendo le due squadre in pugno e mantenendo la calma”
G.R.:”E ti diverti nel farlo?”
C.B.:”Si, mi diverto molto a coltivare la mia passione”
G.R.:”Ma dimmi la verità, facendo questo lavoretto ricevi un compenso?”
C.B.:”Si, vengo rimborsato, anche se non è un vero e proprio stipendio”
G.R.:”Come ti senti quando sei in campo?”
C.B:”Mi sento molto motivato ed energico, ma soprattutto sto bene con me stesso”
G.R.:”Porti la divisa?”
C.B.:”Si ne ho 3 di diversi colori: rosa, azzurra e gialla fluo, la scelgo in base al colore delle
divise delle due squadre”
G.R.:”C’è questo stereotipo degli arbitri venduti, sei uno di quelli?”
C.B.:”No, non è una cosa onesta, però se pagano bene…(IRONICO)

“……..ma soprattutto sto bene con me stesso”
“impari a prenderti responsabilità”

G.R:”Hai altri hobby?”
C.B:”Si, sono uno streamer in una piattaforma chiamata twitch”
G.R.:” Consigli di fare l’arbitro?”
C.B.:”Si, lo consiglio a tutti i ragazzi della mia età, perché regala emozioni e soddisfazioni e soprattutto impari a prenderti le proprie responsabilità”

Questo è quello che ci ha raccontato l’arbitro carlo B. della sezione di Milano, sulla sua passione.
Speriamo che con questo articolo qualcuno si appassioni e altri imparino qualcosa.

Giada Russo 4r

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Inizia con un blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: